SBULLONIAMOCI
Buona pratica di educazione alla legalità e prevenzione del bullismo e del cyberbullismo
Un percorso tra relazioni, cittadinanza digitale, legalità e memoria
Istituto Comprensivo di Loreo – Scuola Secondaria di primo grado
Anno scolastico 2025/2026
Presentazione
“Sbulloniamoci” è un percorso interdisciplinare di Educazione civica realizzato dall’Istituto Comprensivo di Loreo nell’anno scolastico 2025/2026, con l’obiettivo di prevenire e contrastare il bullismo e il cyberbullismo e promuovere tra gli studenti una cultura fondata sul rispetto, sulla legalità, sulla responsabilità e sul rifiuto di ogni forma di violenza e sopraffazione.
Il progetto ha coinvolto gli alunni della Scuola Secondaria di primo grado attraverso un percorso articolato per fasce d’età, con laboratori, incontri con esperti, attività di educazione affettiva, gestione dei conflitti, cittadinanza digitale e approfondimenti sulla legalità e sulla memoria storica.
La caratteristica qualificante dell’esperienza è stata la forte collaborazione tra scuola e territorio, con il coinvolgimento dell’Arma dei Carabinieri, della Polizia Postale, dell’ASL 5 Polesana, del Centro Psicopedagogico per l’educazione e la gestione dei conflitti, di esperti informatici e dell’Amministrazione Comunale.
Obiettivi
Il progetto ha perseguito i seguenti obiettivi:
- prevenire e contrastare il bullismo e il cyberbullismo;
- promuovere il rispetto dell’altro e delle differenze;
- sviluppare competenze affettive e relazionali;
- imparare a riconoscere e gestire i conflitti in modo costruttivo;
- promuovere un uso critico e consapevole dei social network, delle chat e dei media;
- conoscere i rischi legati al cyberbullismo e all’hate speech;
- sviluppare senso di responsabilità e cittadinanza attiva;
- promuovere la cultura della legalità;
- rafforzare il rapporto tra scuola, famiglia, istituzioni e territorio;
- utilizzare la memoria storica come strumento di educazione alla pace e al rifiuto della violenza.
Le attività
Educazione affettiva – Classi prime
Le classi prime hanno partecipato a laboratori dedicati alle emozioni, alle relazioni e alla consapevolezza di sé e dell’altro, con il coinvolgimento del Consultorio Familiare dell’ASL 5 Polesana.
Gestione dei conflitti – Classi seconde
Le classi seconde hanno partecipato a laboratori ispirati al metodo “Litigare Bene” del Centro Psicopedagogico per l’educazione e la gestione dei conflitti, acquisendo strumenti per affrontare le situazioni conflittuali attraverso l’ascolto, il confronto e la ricerca di soluzioni condivise.
Cyberbullismo e cittadinanza digitale – Classi seconde e terze
Gli studenti hanno incontrato rappresentanti dell’Arma dei Carabinieri e della Polizia Postale, affrontando i temi dell’uso consapevole delle chat e dei social network, del cyberbullismo e delle responsabilità connesse ai comportamenti online.
Durante il percorso è stato utilizzato anche il riferimento a “Cuori Connessi”, progetto della Polizia Postale dedicato alla prevenzione del cyberbullismo.
Social network e hate speech – Classi terze
Le classi terze hanno approfondito i rischi legati all’uso improprio dei social media e il fenomeno dell’hate speech, con attività dedicate alla consapevolezza e alla responsabilità nell’utilizzo degli strumenti digitali.
La memoria come educazione alla legalità
Una parte particolarmente significativa del progetto è stata dedicata alla memoria dell’eccidio di Malga Bala e alla figura del giovane carabiniere Antonio Ferro, originario di Rosolina.
Gli studenti hanno incontrato l’Amministrazione Comunale, le Forze dell’Ordine e i familiari delle vittime, approfondendo la vicenda storica attraverso attività di ricerca, riflessione e rielaborazione creativa. sito Istituto _ cosa inserire n…
Il percorso ha permesso di collegare la conoscenza della storia locale ai temi della legalità, della responsabilità, del rifiuto della violenza e della costruzione della pace.
La memoria non è stata quindi proposta soltanto come conoscenza del passato, ma come occasione per interrogarsi sul presente e sul ruolo di ciascuno nella costruzione di una comunità fondata sul rispetto.
Gli studenti protagonisti
Uno degli elementi caratterizzanti della buona pratica è il ruolo attivo degli studenti.
A partire dalle attività di ricerca e dagli incontri con le istituzioni, gli alunni hanno realizzato prodotti concreti destinati alla condivisione con la comunità.
Il fumetto
Gli studenti hanno realizzato un fumetto dedicato alla storia di Antonio Ferro e all’eccidio di Malga Bala.
Il lavoro è stato successivamente stampato dall’Amministrazione Comunale e consegnato ai ragazzi.
La brochure
È stata inoltre realizzata una brochure informativa dedicata ad Antonio Ferro e all’eccidio di Malga Bala, anch’essa stampata dall’Amministrazione Comunale e distribuita agli studenti.
Il manifesto contro il bullismo
Il percorso si è collegato anche alle attività della scuola primaria, attraverso la valorizzazione del manifesto contro il bullismo realizzato dagli alunni.
Una rete educativa con il territorio
La buona pratica si caratterizza per la collaborazione tra diversi soggetti:
- Istituto Comprensivo di Loreo
- Arma dei Carabinieri
- Polizia di Stato – Polizia Postale
- ASL 5 Polesana – Consultorio Familiare
- Centro Psicopedagogico per l’educazione e la gestione dei conflitti
- Ispiro.Tech
- Amministrazione Comunale
- familiari delle vittime dell’eccidio di Malga Bala
La collaborazione con soggetti diversi ha permesso di affrontare il tema della prevenzione della violenza da differenti prospettive: educativa, relazionale, digitale, istituzionale e storica.
Metodologie
Le attività hanno utilizzato:
- laboratori;
- incontri con esperti;
- confronto e discussione guidata;
- attività esperienziali;
- simulazioni e gaming;
- ricerca e approfondimento;
- lavoro individuale e di gruppo;
- produzione creativa;
- riflessione sulle esperienze personali e collettive.
Particolare rilievo ha avuto il metodo “Litigare Bene”, utilizzato nei laboratori per fornire agli studenti strumenti concreti di gestione dei conflitti.
Risultati e ricaduta educativa
Il progetto ha favorito:
- una maggiore consapevolezza dei fenomeni di bullismo e cyberbullismo;
- una maggiore conoscenza dei rischi legati all’uso dei social e delle chat;
- lo sviluppo di strategie per la gestione dei conflitti;
- il rafforzamento delle competenze relazionali;
- una maggiore consapevolezza del valore della legalità e della responsabilità individuale;
- il rafforzamento del rapporto tra scuola e territorio;
- la partecipazione attiva degli studenti attraverso la realizzazione di prodotti destinati alla comunità;
- una riflessione sul valore della memoria storica e sul rifiuto della violenza.
Documentazione e prodotti
Fumetto “Il ragazzo con il clarinetto – La storia vera di Antonio Ferro”
“Antonio Ferro e l’eccidio di Malga Bala”
Incontro con Amministrazione Comunale, Carabinieri e familiari