Ultima modifica: 20 Giugno 2022

Secondaria Loreo

Scuola secondaria di I°
” Don Silvio Marchetti” 

Viale Stazione 14

45017, Loreo (Rovigo)

Tel/fax: 0426 334649 – 0426 336224


INSEGNANTI MATERIA CLASSI ANNO SCOLASTICO 2021 – 2022


Novità…


Rappresentanti dei genitori A.S. 2021 – 2022


Novembre \ Dicembre

Progetto: ” Briciole di filosofia”, progetto rivolto alle classi prima e terza con la professoressa Gioia Beltrame, insegnante di storia e filosofia al “Bocchi” di Adria, ora in pensione.

BRICIOLE DI FILOSOFIA”

Per il terzo anno consecutivo, nonostante le restrizioni imposte dalla pandemia, la Scuola secondaria di primo grado “Don Silvio Marchetti” Loreo sperimenta la filosofia in classe.
Si tratta di “Laboratori di filosofia per bambini/ ragazzi “ ma forse sarebbe meglio dire “CON” i ragazzi. Non sono mai infatti lezioni tradizionali (impensabili per bambini e ragazzi di questa età) ma laboratori in cui i ragazzi sono chiamati a essere protagonisti e il cui scopo è stimolare e sviluppare il pensiero critico.
I laboratori “Briciole di filosofia” sono stati condotti dalla professoressa Gioia Beltrame, per anni insegnante di filosofia del Liceo Classico Bocchi di Adria ed ora in pensione.
Quest’anno per desiderio della conduttrice, i laboratori hanno interessato un minor numero di classi (solo prima e terza della scuola secondaria) ma per un numero maggiore di laboratori (cinque in ciascuna classe) in modo da dar vita ad una maggiore continuità nel lavoro didattico. I laboratori si sono tenuti settimanalmente, fra novembre e dicembre e sono stati così articolati:
  • Nella classe prima sono stati impostati come “Spazio di riflessione”: ogni settimana, su un tema diverso concordato in anticipo con la docente di classe, i ragazzi sono stati guidati a riflettere criticamente, partendo da immagini o brevi video o racconti di miti della filosofia classica per arrivare però ad argomenti di stretta attualità come l’uso dei social o il senso del rispetto delle regole o i vantaggi del discutere e dialogare insieme. Senza praticamente mai nominare la filosofia, i ragazzi sono stati guidati dentro le domande e le riflessioni di filosofi di ieri e di oggi e stimolati ad esprimere il loro pensiero
  • Nella classe terza invece gli studenti hanno sperimentato in classe la forma del DIBATTITO (non a caso i laboratori sono stati definiti “Lo spazio del dibattito”). Seguendo le regole suggerite dall’Università di Padova e adottate anche in gare nazionali e internazionali che si tengono ogni anno in Italia e all’estero, le studentesse e gli studenti della terza si sono sfidati a suon di argomentazioni pro e contro la tesi assegnata. Anche in questo caso i temi scelti erano tutti vicini agli interessi e all’esperienza dei ragazzi, i quali avevano anche il compito di cercare a casa il maggior numero di informazioni possibili sull’argomento per poterne dibattere con cognizione di causa. Di volta in volta una giuria, formata sempre da studenti, ha valutato le prestazioni di ogni squadra concorrente, attribuendo un punteggio e proclamando una squadra vincitrice. Nonostante le difficoltà iniziali, a poco a poco gli studenti hanno imparato a riconoscere una buona argomentazione, uno stile comunicativo efficace e le strategie del lavoro di squadra.
Al termine dell’esperienza a tutti gli studenti coinvolti è stato fornito un questionario di valutazione dell’attività per poterne valutare il coinvolgimento e l’interesse per l’attività svolta.
Le insegnanti di lettere, che hanno partecipato ai laboratori, sono fermamente convinte che il progetto vada proposto alle classi anche nei prossimi anni dato l’interesse che i ragazzi hanno dimostrato per un’attività, che la professoressa Beltrame, a titolo puramente gratuito, ha condotto in modo magistrale.
Nella foto: la professoressa Gioia Beltrame


Babbo Natale è già arrivato alla Scuola Secondaria di primo grado “Don Silvio Marchetti” di Loreo.
Venerdì 3 dicembre la Protezione Civile di Loreo, sempre attenta e disponibile ai bisogni della cittadinanza, ha portato a scuola un pianoforte, donato dalla famiglia Conselvan.
Il papà e la mamma del ragazzo della classe prima sono stati accolti dal Dirigente Scolastico dottor Romano Veronese e dalla fiduciaria del plesso.
Ora il pianoforte si trova nell’atrio della scuola, pronto ad essere usato dagli allievi dell’indirizzo musicale e dagli insegnanti di musica.
Alla famiglia Conselvan, che ha donato lo strumento e si è occupata anche del trasporto, un caloroso ringraziamento accompagnato dalla speranza che la collaborazione tra scuola e famiglie sia sempre più forte e proficua.

A Tutte le Famiglie…

APRILE

2 Aprile – Giornata mondiale della consapevolezza dell’autismo


 

AUGURI DI BUONA PASQUA!

Si comunica che, come da calendario scolastico regionale, le attività didattiche sono sospese da giovedì 14/04/2022 a martedì 19/04/2022 compresi.
Si coglie l’occasione per formulare i Migliori Auguri di serene festività pasquali.
 Il Dirigente Scolastico
Prof. Romano Veronese

 

 

 


25 Aprile

Lunedì 25 aprile sulle note dell’Inno di Mameli è iniziata la celebrazione civile in ricordo della fine della seconda guerra mondiale.
La novità è che quest’anno l’Inno nazionale è stato suonato con lo xilofono dalle ragazze della classe terza della Scuola secondaria di primo grado “Don Silvio Marchetti” accompagnate dalla professoressa Monica Fioravanti.
Dal Municipio di Loreo è partito il corteo con le autorità civili, militari e i ragazzi della scuola secondaria, che ha raggiunto la Scuola dell’Infanzia Monumento ai Caduti.
Dopo l’Inno e l’Alzabandiera, Domenico Cucchiari massimo dirigente della Protezione Civile di Loreo ha ricordato l’importanza della celebrazione, che quest’anno assume un significato ancora più profondo alla luce di quanto sta accadendo in Ucraina.
Poi ha preso la parola la professoressa Cristiana Di Giuseppe, che ha sottolineato l’importanza della memoria tra i giovani, che non hanno vissuto la guerra, ma che devono ricordare che la libertà e la democrazia sono doni ricevuti, ma che vanno protetti e difesi ogni giorno.
I ragazzi della classe prima hanno presentato la figura di Don Silvio Marchetti, sacerdote morto in Russia, al quale è intitolata la scuola secondaria.
I ragazzi di seconda hanno recitato alcune poesie di Salvatore Quasimodo, che hanno proposto immagini e riflessioni sull’atrocità della guerra e sulla natura dell’uomo che è “ancora quello della pietra e della fionda”, un chiaro messaggio sulla necessità della pace in un momento in cui la guerra sconvolge l’Europa.
L’intervento del Sindaco Moreno Gasparini ha concluso la celebrazione, suggellata ancora dall’Inno suonata dalle ragazze con lo xilofono.
Bravi questi ragazzi, che in un giorno di festa, sono stati presenti per dire che tutti, anche i giovani, hanno il dovere di non dimenticare.


Presentazione fatta dai ragazzi di Loreo su Don Silvio Marchetti…

Una semplice domanda ci ha portato a conoscere un uomo importante di Loreo, un uomo che ha partecipato ad una guerra che troviamo spiegata nel nostro libro di storia: chi è Don Silvio Marchetti? Chi è la persona alla quale è stata intitolata la nostra scuola?
Don Silvio Marchetti nasce a Chioggia, in calle Duse, il 5 giugno 1912 in una famiglia di pescatori. Frequenta l’oratorio dei Filippini, le sei classi elementari e poi entra in Seminario, tifa Juventus e gioca a pallone in spiaggia con i suoi amici.
Il 4 luglio 1937 diventa sacerdote e viene mandato a Loreo, dove è arciprete don Angelo Penzo.
Abitava in Riviera Nuova numero 60 e a Largo della Pesa.
Chi lo ha conosciuto giovane prete, lo ricorda come una persona buona, socievole, capace di stare con tutti, giovani ed anziani, preoccupato soprattutto di quei ragazzi che non erano proprio dei santi.
Nel 1940 l’Italia entra in guerra e don Silvio, sempre pronto ad aiutare chi era in difficoltà, parte volontario per la Russia il 22 luglio 1942 come cappellano militare, ma svolgendo anche il lavoro di infermiere nell’ospedale da campo di Kanterinowka, una cittadina sul fiume Don.
Il 20 dicembre 1942 i partigiani russi entrano nel campo dove si trovava il sacerdote; molti soldati erano riusciti a scappare quando si erano sentiti i primi spari, ma don Silvio non aveva voluto fuggire per aiutare fino all’ultimo i feriti.
Il suo altruismo gli costò la vita: fu fucilato e poi sepolto in una fossa comune.
Fu dato per disperso per alcuni anni, poi tornò dalla guerra un soldato che disse di aver assistito alla sua morte, l’atto di morte fu redatto il primo marzo del 1952.
Agli inizi degli anni settanta la scuola media, come si chiamava allora la nostra scuola secondaria di primo grado, è stata a lui  intitolata con una delibera comunale.

ALCUNE FOTO…
le ragazze suonano l’inno con lo xilofono

I ragazzi di seconda leggono Salvatore Quasimodo…

I ragazzi di prima presentano la figura di Don Silvio Marchetti…

GIUGNO

…Lavori scolastici…

Una splendida giornata estiva ha fatto da scenografia agli studenti della scuola secondaria di primo grado di Loreo e di Rosolina. La cornice è stata offerta dal palazzo municipale di Loreo, che al piano terra ha ospitato i lavori dei giovani studenti, che impegnati nella ricerca storica dei giochi di un tempo quando non esistevano videogiochi, tablet e cellulari, hanno scoperto che la fantasia e la creatività potevano regalare ore ed ore di gioco e spensieratezza. Così hanno proposto “dal vivo” l’esecuzione dei molti giochi dei loro padri e dei loro nonni. Inutile aggiungere che il grande classico del “campanon” ed il salto degli elastici ha trascinato nel gioco non solo i giovani studenti ma anche molti genitori desiderosi di dimostrare quanto fossero ancora bravi!
Il piano nobile del palazzo municipale ha contemporaneamente ospitato una grande mostra incentrata sul lavoro svolto nell’unità di apprendimento sul territorio, che ha impegnato le classi di Loreo e Rosolina durante l’anno scolastico. Da segnalare l’interessante lavoro svolto sull’alimentazione e sugli errori più frequenti nella scelta dei cibi ed i lavori di ricerca svolti sul nostro territorio con lo studio delle origini di Loreo e Rosolina e delle tradizioni storiche e religiose di queste città. Ricco il materiale iconografico che ha accompagnato i testi proposti dai ragazzi. La sala consiliare ha fatto da teatro alla proiezione di audiovisivi incentrati sullo studio del territorio ed in particolare nella ricerca e presentazione delle testimonianze orali sull’alluvione in occasione del settantesimo anniversario. Momento clou il grande concerto presentato sull’ampia piazza municipale con lo sfondo del cinquecentesco palazzo. Gli allievi coreograficamente scesi dalle scalinate hanno raggiunto la posizione centrale per dare compimento ad un ricco programma segnato in ogni punto da molti applausi. Il concerto ha suscitato grande ammirazione in quanto i canti erano accompagnati dal “Glockenspiel”, uno strumento cromatico che nelle scuole ha sostituito lo studio del flauto dolce e che si è dimostrato molto più completo e divertente.
L’inizio è stato affidato a “Kumbaja” canto popolare della cultura afro-americana. I giovani si sono poi esibiti in un brano di “body percussion” creando con le mani sul proprio corpo la ritmica coinvolgente, che ha dimostrato come questa attività favorisca l’inclusione di tutti divertendo gli alunni.
Spazio poi alla musica rap con “Navigando fuori rotta”, “SOS Delta” e “Le dune fossili” incentrati sulla necessità della salvaguardia del nostro territorio e sull’attuale tema di poter far nascere una buona cultura del turismo di visitazione.
Il viaggio musicale è proseguito con il “Dies Irae” una delle sequenze più forti ed emozionanti che il Medioevo ci ha lasciato. Largo poi alla musica blue con “Blue note” eseguito anche con i bambini della scuola dell’infanzia.
Applauditissima anche la dolcissima canzone “La casa” ripresa dall’interpretazione di Sergio Endrigo e proposta in forma musicale più accattivante, che è stata cantata anche dal pubblico.
Il tema del territorio è poi tornato con una divertente canzone ispirata allo scioglilingua veneto “Ti che te tachi i tachi…” anche questo brano è stato accompagnato dal pubblico presente.
E’ seguita l’interpretazione di “Hammer” un canto di lavoro degli schiavi d’America, che ha fatto riflettere sui diritti civili e sulla dignità di ogni essere umano.
Particolarmente toccante il brano “Ly u lay ale luya” canto tipico degli indiani d’America.
Sempre ispirato alla cultura americana si è passati al jazz con il conosciutissimo “Oh when the Saints”, un vero inno alla libertà.
Il concerto si è concluso con l’esecuzione di “What a wonderful word” che ha commosso tutti i presenti permettendo di concludere il concerto con lo stesso messaggio che ha fatto da titolo all’intera manifestazione: “Aiutateci a salvare questo mondo meraviglioso, solo insieme abbiamo la speranza di salvarlo”
Scroscianti gli applausi del pubblico ed inevitabile un graditissimo bis prima dei ringraziamenti finali a tutti i ragazzi partecipanti, ai loro insegnanti ed ai genitori che li sostengono. Particolarmente sentito l’applauso di ringraziamento alla docente di musica Monica Fioravanti, che ha preparato magistralmente i giovani esecutori ed ha saputo trasmettere loro l’amore e le passione per la musica. Presenti alla manifestazione anche il parroco Don Angelo Vianello e la rappresentante della Pro Loco di Loreo Elisa Giacometti.
Gli organizzatori del concerto hanno ringraziato l’amministrazione comunale di Loreo e la Pro Loco di Loreo per la grande disponibilità sempre dimostrata in qualsiasi occasione in favore delle scuole. Il sindaco Moreno Gasperini ha ringraziato a sua volta le scuole di Loreo e Rosolina per l’ottimo lavoro svolto.